Veduta del Castello Bonoris a Montichiari, con il ponte levatoio e le torri neogotiche, immerso nel parco romantico circostante.

RITORNO AL FASCINO DEL PASSATO: IL CASTELLO BONORIS RIAPRE LE SUE PORTE

Uno dei simboli più suggestivi di Montichiari torna a vivere con i suoi visitatori. Il Castello Bonoris riapre le porte dopo la consueta chiusura invernale, pronto ad accogliere turisti, cittadini e studenti per un’esperienza che unisce storia, architettura e bellezza paesaggistica. Lo scorso anno il maniero ha registrato oltre 8.000 presenze, comprese quelle degli studenti coinvolti nei laboratori didattici, confermandosi come una meta culturale di riferimento per la città. Per il 2026, la stagione si preannuncia altrettanto ricca, arricchita da novità pensate per rendere l’esperienza ancora più inclusiva.

Una novità inclusiva per tutti

Tra le novità più interessanti spicca l’installazione di un pannello tattile per ciechi e ipovedenti, che sarà collocato all’esterno del castello, nei pressi del ponte levatoio. Questo intervento permetterà anche a chi ha difficoltà visive di avvicinarsi alla storia e all’architettura del maniero, vivendo una prima esperienza sensoriale prima ancora di entrare all’interno delle sale.

Le prime “scarpe” erano aperte: semplici protezioni per i piedi fatte di pelli animali e fibre vegetali. Sandali di questo tipo sono stati ritrovati in Oregon, Missouri e Israele, e si stimano abbiano almeno 15.000 anni. La prima scarpa “chiusa”, invece, è stata ritrovata nell’attuale Armenia: si tratta di una calzatura da donna risalente al 3.500 a.C, realizzata con un unico pezzo di pelle bovina allacciato con una corda di cuoio.

Un gioiello neogotico tra storia e architettura

Il Castello Bonoris è un edificio unico, ideato dal conte Gaetano Bonoris (1861-1923) e realizzato dall’architetto Carlo Melchiotti alla fine dell’Ottocento in stile Neogotico. Dal 1996 è di proprietà del Comune di Montichiari ed è gestito dallo staff di Montichiari Musei, sotto la direzione di Federico Troletti. Le visite guidate, curate dalle operatrici museali e dai giovani del Servizio Civile Universale, si svolgeranno ogni fine settimana fino a tutto ottobre, offrendo ai visitatori un’occasione unica per esplorare le sontuose stanze del castello, il grande parco romantico circostante e il giardino all’italiana, da cui si gode una vista mozzafiato sulla città e in particolare sul Duomo di S. Maria Assunta.

Passeggiare tra le sale significa compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, dalle suggestioni medievali che idealmente collegano il castello a epoche lontane fino al pieno Ottocento, periodo in cui l’edificio trova la sua realizzazione definitiva. Tra le curiosità più affascinanti vi è la cassaforte segreta, scoperta solo dopo la morte del conte Bonoris, che aggiunge un alone di mistero alla storia del maniero.

I sumeri sono stati i primi a colorare le pelli delle calzature, mentre gli assiri hanno inventato gli stivali alti al ginocchio, per cavalcare e guidare i carri da guerra. Ma è solo grazie agli antichi greci e romani che la scarpa ha cominciato ad assumere forme e modelli base, poi tramandati nei secoli successivi, dai sandali con suola in legno (simili ai moderni zoccoli) o con lacci da stringere attorno al polpaccio, fino agli stivali e stivaletti che variavano in base allo status sociale, al sesso e alla destinazione d’uso (per viaggiare o cavalcare, ma anche da cerimonia).

Interni del Castello Bonoris a Montichiari con sale sontuose in stile neogotico, arredi storici e dettagli architettonici ottocenteschi.

prenotazioni

Le visite guidate possono essere prenotate direttamente sul sito ufficiale www.montichiarimusei.it, dove è disponibile anche il biglietto cumulativo che consente l’ingresso con visita libera alla collezione permanente Lechi. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria al numero 030/9650455 o scrivere a info@montichiarimusei.it.

Un’esperienza culturale completa

Il Castello Bonoris non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza completa che unisce storia, architettura e natura. Ogni dettaglio, dalle stanze sontuose alle aree verdi circostanti, racconta un frammento di storia e offre al visitatore un viaggio tra passato e presente. La riapertura del maniero rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire la cultura e la bellezza di Montichiari, vivere la magia del parco romantico, esplorare il giardino all’italiana e ammirare il panorama unico della città. Grazie al lavoro dello staff e delle operatrici museali, ogni visita diventa un’occasione di approfondimento e scoperta per grandi e piccoli, cittadini e turisti, studenti e appassionati di storia.