LA ZEBRA ODV

Dietro al rombo dei motori d’epoca e al profumo di cuoio e benzina, c’è una storia che batte più forte di qualsiasi motore: quella di un’associazione bresciana che, grazie alla 1000 Miglia, vuole costruire un luogo dove le famiglie dei bambini malati possano sentirsi a casa.

quando la 1000 Miglia corre per i bambini

C’è un filo sottile ma tenace che attraversa le corsie dell’Ospedale dei Bambini di Brescia e arriva fino alle strade della 1000 Miglia. Si chiama La Zebra ODV: un’organizzazione bresciana che da oltre un decennio ha donato più di 4 milioni di euro in attrezzature e servizi, cambiando la vita di migliaia di piccoli pazienti.
Tra i risultati più straordinari c’è l’inaugurazione, nel 2020, del nuovo padiglione di Radiologia Pediatrica con Risonanza Magnetica dedicata esclusivamente ai bambini: una svolta storica per l’ospedale, che per la prima volta dispone di una struttura pensata su misura per i più piccoli. E poi gli ecografi di ultima generazione, tra cui il Supersonic Mach V4.2, primo in Italia e diciottesimo al mondo, capace di diagnosi non invasive grazie all’intelligenza artificiale. Esoscopi, monitor multiparametrici, letti specializzati per la terapia intensiva pediatrica, la riqualificazione di reparti come Audiologia, Ortopedia e Odontoiatria. Persino nell’emergenza COVID-19, La Zebra non si è fermata: oltre 100.000 euro in attrezzature salvavita e dispositivi di protezione donati in tempi record.
Ma La Zebra ODV non è solo tecnologia. È anche il sostegno alla formazione e all’inclusione scolastica di bambini con Disturbi Specifici di Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali. Un’associazione che crede che prendersi cura significhi guardare la persona intera, non soltanto la malattia.

Spazio Famiglia: il nuovo progetto

Nel 2026, la Charity Car Ufficiale di La Zebra ODV torna alla 1000 Miglia con un progetto ambizioso e commovente: “ZEBRA – Spazio Famiglia”. L’obiettivo è costruire un luogo fisico dove le famiglie dei bambini ricoverati per lunghi periodi possano trovare riparo, calore e continuità. Perché in ospedale il tempo si dilata, i confini tra il dentro e il fuori si sfumano, e chi aspetta ha tanto bisogno di cura quanto chi è nel letto.
La prima fase del progetto prevede la realizzazione di un asilo nido e scuola dell’infanzia modulare di circa 500 metri quadrati, destinato ai bambini da 0 a 6 anni. I beneficiari principali saranno i fratelli e le sorelle dei piccoli pazienti ricoverati, i figli dei genitori costretti a trasferirsi temporaneamente a Brescia per stare vicini al proprio bambino malato. In caso di posti disponibili, potranno accedere anche i figli del personale ospedaliero. Un vero spazio educativo integrato nel contesto ospedaliero: materiali, illuminazione naturale, privacy garantita, un ambiente progettato per trasmettere un senso di normalità e speranza.
La seconda fase, pensata come espansione naturale della prima, prevede ulteriori spazi per il benessere genitoriale: una palestra per la gestione dello stress, aree relax, un parrucchiere solidale, cucine condivise. Luoghi dove un genitore possa ritrovare se stesso, anche solo per un’ora, nel mezzo di un periodo che rischia di consumarlo interamente.

La 1000 Miglia come motore di solidarietà

Che la 1000 Miglia e la solidarietà abbiano qualcosa in comune non è una novità per chi conosce la storia di questa corsa leggendaria. Ma il connubio con La Zebra ODV dà a questa edizione 2026 un significato in più. Mentre le storiche vetture sfilano per le strade di Brescia a pochi chilometri di distanza si costruisce qualcosa di duraturo: non un trofeo, ma un edificio. Non un record, ma un sorriso restituito a una famiglia.
La partnership con 1000 Miglia S.r.l. e il patrocinio dell’ASST Spedali Civili di Brescia conferiscono al progetto una solidità istituzionale fuori dal comune. L’ospedale, dal canto suo, si impegna a concedere l’area per la realizzazione della struttura, a favorire l’occupazione dei posti disponibili con figli dei propri dipendenti e a stipulare una convenzione con la cooperativa che gestirà l’asilo, garantendo la gratuità del servizio per i fratelli dei bambini ricoverati. Un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore che potrebbe diventare un esempio replicabile in tutta Italia.
La raccolta fondi è già aperta. L’obiettivo è raggiungere 500.000 euro entro giugno 2026, data in cui è previsto l’inizio dei lavori. Il costo complessivo della prima fase si aggira intorno al milione di euro: progettazione architettonica, costruzione, impianti, sicurezza, arredi e strumenti didattici.
La Zebra ODV si è impegnata a raccogliere metà della cifra attraverso la propria rete, con campagne di raccolta fondi, eventi benefici e il coinvolgimento di aziende e fondazioni locali. Ma ogni contributo conta: come recita la filosofia del progetto, raggiunta la soglia dei 500.000 euro il cantiere apre, e da quel momento ogni euro raccolto è un mattone in più, un metro quadro in più, un sorriso in più.

Un manifesto d’amore, oltre il traguardo

In ospedale ci si sente sospesi tra la paura e la speranza, tra la casa lontana e i corridoi asettici, tra il voler essere forti per il proprio figlio e il crollo interiore che arriva di notte. Restituire alle famiglie calore e vicinanza è parte integrante del percorso di cura. “ZEBRA – Spazio Famiglia” non è solo un’infrastruttura educativa, è un modello di welfare comunitario che mette la famiglia al centro.
Mentre la 1000 Miglia 2026 traccerà il suo percorso tra le meraviglie d’Italia, La Zebra ODV corre una gara diversa: quella verso un futuro in cui ogni bambino malato sa che i suoi fratellini sono al sicuro, i suoi genitori possono respirare, e l’ospedale non è solo un luogo di sofferenza, ma anche un luogo di cura integrale.
Per sostenere il progetto e partecipare a questa corsa verso il bene: www.lazebraodv.it