immagine che rappresenta "Victoria Mater. L'idolo e l'icona". Fotografia di Alessandra Chemollo. Courtesy Fondazione Brescia Musei

BRONZO, BELLEZZA E POTERE: MOSTRE 2026 A BRESCIA E FIRENZE

C’è qualcosa di magnetico nell’oro e nel bronzo, nella perfezione di una forma scolpita secoli fa che ancora oggi sa parlare al presente. Due mostre straordinarie, prorogate fino all’estate 2026, offrono un viaggio attraverso arte antica e contemporanea, tra idoli, icone e simboli di potere senza tempo. Se ami l’estetica della bellezza assoluta, quella che attraversa i millenni senza invecchiare, queste esposizioni sono imperdibili.

BRESCIA: QUANDO L'ANTICO DIALOGA CON IL CONTEMPORANEO

A Brixia, il Parco Archeologico di Brescia Romana ospita fino al 21 giugno 2026 la mostra Victoria Mater. L’idolo e l’icona, prolungata grazie al grande successo di pubblico.

Al centro dell’esposizione, un incontro eccezionale: la celebre Vittoria Alata si confronta con l’Idolino di Pesaro, capolavoro di raffinatissima manifattura classica proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

A trasformare lo spazio è l’artista bresciano Francesco Vezzoli, che ha immaginato per il tempio romano un’installazione inedita: una silhouette in bronzo che crea, con effetto trompe-l’œil, l’ombra impossibile di un contatto tra le due sculture. Un dialogo virtuale tra corpi di bronzo, tra divinità e icone moderne, tra passato e presente.

IL 23 APRILE: UN APPUNTAMENTO DA SEGNARE IN AGENDA

Giovedì 23 aprile si concentrano alcuni degli eventi collaterali più attesi.

All’Auditorium Santa Giulia, Francesco Vezzoli incontra il regista britannico Peter Greenaway, artista visionario capace di trasformare i grandi capolavori della storia dell’arte in esperienze multimediali. Un dialogo tra due mondi che condividono la stessa ossessione: la bellezza del passato riletta attraverso gli occhi del presente.

La serata prosegue al Cinema Nuovo Eden (ore 20.30) con la proiezione di uno dei film più celebri di Greenaway, prima della presentazione del catalogo ufficiale della mostra (edizioni Allemandi).

Sempre il 23 aprile, nel Viridarium, Parco delle Sculture del Museo di Santa Giulia, farà la sua comparsa la Nike Metafisica di Vezzoli: la sagoma della Nike di Samotracia reinterpretata attraverso i filtri visivi della pittura metafisica novecentesca, tra echi di De Chirico e Savinio.

immagine che rappresenta “Icone di potere e bellezza”. Museo Archeologico Nazionale di Firenze

“Icone di potere e bellezza”. Museo Archeologico Nazionale di Firenze © Alessandra Chemollo

FIRENZE: IL RITRATTO IMPERIALE COME SIMBOLO DI POTERE

Al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, fino al 14 giugno 2026, la mostra Icone di potere e bellezza esplora un tema sempre attuale: come le immagini costruiscono e perpetuano il potere.

Il percorso, curato da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, ruota attorno a tre magnifiche teste in bronzo dorato di imperatori romani del III secolo d.C., un’epoca di crisi e trasformazione, poste in dialogo con preziosi materiali medicei: monete con il ritratto imperiale e gemme della collezione del museo.

Un racconto sull’identità visiva del potere, tra sfera pubblica e privata, tra propaganda e bellezza.

A maggio 2026 sarà presentato anche il catalogo della mostra (Allemandi).

UN PROGETTO DI GRANDE RESPIRO CULTURALE

Le due mostre fanno parte del progetto Idoli di Bronzo, promosso da Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia, realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e con il contributo di Intesa Sanpaolo.

L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano, dove fu ritrovata la Vittoria Alata, ed è stata parte del calendario culturale legato ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Informazioni

  • Brescia: Brixia. Parco Archeologico di Brescia Romana | fino al 21 giugno 2026
  • Firenze: Museo Archeologico Nazionale | fino al 14 giugno 2026
  • 23 aprile: Evento speciale Vezzoli + Greenaway all’Auditorium Santa Giulia

IMMAGINE DI COPERTINA: “Victoria Mater. L’idolo e l’icona”. Fotografia di Alessandra Chemollo. Courtesy Fondazione Brescia
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